Trilogia della città di Chiusi

A partire dal 2016 abbiamo realizzato con il comune di Chiusi un percorso teatrale triennale per educare i bambini delle scuole primarie ad apprezzare il proprio territorio e fornire loro gli strumenti espressivi per raccontarlo. Il progetto ha coinvolto circa 600 alunni; sono stati realizzati 58 laboratori teatrali, per un totale di 540 ore di docenza e 3 spettacoli teatrali scritti appositamente per il progetto.

Dalla prima alla quinta

Ogni anno tutti i bambini hanno lavorato alla stessa tematica attraverso laboratori specifici per ogni età:

Per le classi Prime e Seconde i percorsi Il gioco del teatro (7 incontri da 1h per classe, per un totale di 42 ore) attraverso esercizi teatrali di ritmo, voce, movimenti corali nello spazio; mediante la tecnica dell’improvvisazione, dell’immedesimazione e della creazione scenica di personaggi; passando per l’elaborazione di storie da parte degli alunni per terminare con una lezione aperta per i genitori (presentazione del laboratorio e lezione esemplificativa con improvvisazioni creative) hanno avuto come obiettivo primario lo sviluppo delle capacità di esprimersi in gruppo, ascoltare e rispettare le regole condivise.

Per le classi Terze i laboratori Il corpo poetico (9 incontri da 1h per ognuna delle 4 classi, per un totale di 36 ore di docenza) si sono incentrati principalmente sull’espressività corporea e la comunicazione non verbale, il movimento sulla musica e il teatro muto.

Per le classi Quarte i percorsi sulla narrazione La voce e il corpo narrante hanno avuto come obiettivo formativo l’accrescimento della consapevolezza degli studenti nella gestione della personale sfera emotiva e dell’espressività offrendo la possibilità di sperimentare la stretta relazione tra voce, corpo, informazione ed emozione. Il percorsi si sono sviluppati in (11 incontri da 1h per classe tot 33h).

Per le classi Quinte sono stati attivati nei 3 anni 3 laboratori Raccontare il territorio. Percorsi nei quali, oltre ad approfondire le tecniche teatrali, è stato lasciato ampio spazio alla presa di coscienza delle potenzialità espressive da parte di ogni studente (20 incontri da 1h per ogni classe). I laboratori si sono conclusi con la messa in scena di uno spettacolo teatrale scritto appositamente per l’occasione, su misura per i partecipanti tutti protagonisti e realizzato con tecnologie innovative.

 

Questo lavoro rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra comunità. Ha permesso ai nostri giovani di studiare in maniera artistica ed espressiva il nostro patrimonio, il nostro territorio, la nostra storia.

Juri Bettolini - Sindaco di Chiusi (SI)

 

Tematiche e spettacoli

Nell’anno scolastico 2015/2016 tutte le classi hanno lavorato sulla tematica acqua e terra. Nel 2016/2017 il sopra e sotto ha tracciato le linee guida per gli esercizi teatrali, il lavoro propedeutico e la lettura del territorio. Mentre nel 2017/2018 i confini e vie di comunicazione sono stati l’orizzonte di senso entro cui iscrivere i contenuti laboratoriali. Queste tematiche, la ricerca storiografica sul territorio e il lavoro con le classi Quinte hanno dato origine a tre spettacoli teatrali con drammaturgia originale portati in scena al Teatro Mascagni di Chiusi.

  • Il Clanis e la Palude

    La storia della bonifica raccontata con la leggerezza di una fiaba

    Il Clanis è un fiume timido e insicuro che sogna di compiere un’impresa straordinaria che lo porti a divenire leggendario. Tuttavia per arrivare alla gloria bisogna superare tanti piccoli e grandi ostacoli quotidiani: una volta a valle non sa come procedere per giungere al mare, non sa se tributare le proprie acque all’Arno o al Tevere; dopo aver optato per il Tevere procede a fatica verso sud (data la scarsa pendenza della valle) e dopo una settantina di chilometri incontra un fiume più grande, il Paglia, anch’egli diretto al Tevere, che si offre di aiutarlo. Il percorso è ormai tracciato: giungono secoli di relativo splendore quando, grazie agli etruschi prima e ai romani poi, il Clanis diventa addirittura navigabile e inizia a “montarsi un po’ le acque”; poi, con il disfacimento dell’Impero Romano e per tutto il medioevo, il  fiume viene lasciato a se stesso. Rimasto solo il Clanis torna nella sua atavica indecisione fino a fermarsi, a ”farsela sotto”, creando una vasta palude.

    Se il fiume rappresenta l’eroe di questa fiaba, la palude non può che essere l’antagonista cattivo, sporco e malarico (anche se poi così cattivo non è, dato che su di essa si sviluppa per secoli un’economia palustre piuttosto fiorente) che deve essere sconfitto ad ogni costo. Ecco dunque il terzo elemento della  fiaba: il conflitto tra eroe e antagonista: il processo di bonifica, una lotta che dura secoli e che ancora oggi non può dirsi conclusa, perché è un’incessante ricerca di equilibrio tra acqua e terra, tra uomo e natura. Nel  finale con un colpo di teatro il piccolo Clanis, proprio grazie alla sua incertezza, riuscirà in un’impresa straordinaria: il fenomeno dell’inversione della Chiana. D’altro canto la palude, seppur apparentemente sconfitta, troverà un modo geniale per farsi ricordare nei secoli…

  • chiusi sotto Chiusi

    Viaggio storico e fantastico nel prezioso sottosuolo di Chiusi

    Una mattina di primavera avanzata i bambini di Chiusi si svegliano per andare a scuola quando si accorgono che è accaduto qualcosa di molto strano: tutti gli adulti sono scomparsi. Niente genitori, niente autobus, niente insegnanti: la scuola è vuota. Dopo qualche minuto di euforia i bambini si mettono alla ricerca dei grandi e non trovandoli in superficie decidono di andare a cercarli sottoterra, nei misteriosi cunicoli che si snodano sotto la Città di Chiusi. Ogni classe sceglie un’entrata differente: l’orto del Vescovo, le catacombe di Santa Mustiola, il teatro Mascagni. Per ogni gruppo inizia un viaggio straordinario nello spazio e nel tempo in cui i cunicoli diventano altri luoghi sotterranei: bunker di camorristi che vengono arrestati, gallerie di miniere in Congo in cui i bambini lavorano all’estrazione del cobalto per i nostri smartphone, l’acceleratore di Particelle del CERN di Ginevra e addirittura l’inferno di Dante. Un’esplorazione “multidisciplinare” tra storia, letteratura e scienza che si conclude con il ritorno a Chiusi e l’incontro con il leggendario re Porsenna.

  • Valdy & Chiana

    Due spaventapasseri che sognano di viaggiare raccontano storie di confini e vie di comunicazione

    Valdy e Chiana sono due spaventapasseri che “vivono” da un tempo indefinito nella valle. La loro immobilità li rende testimoni perfetti dei cambiamenti che avvengono sul territorio. I due sono sempre in bilico tra desiderio di partire e paura di viaggiare: per questo motivo sono irresistibilmente attratti dalle reti dei trasporti che solcano la valle. La ferrovia, l’autostrada del sole e l’Alta Velocità.
    Attraverso gli occhi di questi buffi personaggi i bambini raccontano la nascita e lo sviluppo delle infrastrutture dei trasporti che dal XIX secolo hanno inciso profondamente sullo sviluppo della Valdichiana. Valdy e Chiana assistono all’inaugurazione dell’autostrada, ultimo tratto dell’A1 ad essere completato, all’incidente ferroviario che costò la vita a una madre e a una figlia, al bombardamento della stazione di Chiusi e alla bonifica di un tratto ferroviario da materiali bellici negli anni settanta.

 

La ricerca storiografica

In fase progettuale abbiamo effettuato una ricerca storiografica per individuare i materiali più idonei al progetto. Era necessario trovare storie e avvenimenti significativi che si prestassero ad uno sviluppo multidisciplinare e potessero essere trasformati in narrazioni avvincenti. Bisogna dire che questa fase ci ha dato grandi soddisfazioni: se è vero che ogni territorio custodisce storie straordinarie da raccontare è altrettanto vero che sono pochi i paesi che possono vantare un passato importante come quello della Città di Chiusi.

I materiali di riferimento che abbiamo utilizzato per la scrittura degli spettacoli sono:

  • S. Fuschiotto, Architettura di un territorio. La bonifica della Val di Chiana Romana dalla Sacra Congregazione delle Acque al Consorzio, Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, 2007
  • G. Bersotti, Storia di Chiusi: dall’età comunale alla II guerra mondiale, Labirinto Editrice, 1989
  • Chiusi Etrusca, a cura di Anna Rastelli, Edizioni Luì, 2000
  • Archeologia a Chiusi, Bollettino del Gruppo “Città di Chiusi”, 2012
  • G. Bersotti, Chiusi. Guida storico-artistica della città e del suo territorio, Chiusi, 1981
  • M.Tozzi, Italia Segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo, Edizioni Bur, 2010
  • E. Barni e F. Lottarini “Dalla Bonifica alla ferrovia. Economia e società a Chiusi tra Settecento e Ottocento”, Luì Edizioni, Chiusi, 1998
  • G. Morcellini “Signori, in carrozza! Oltre 140 anni di strada ferrata tra Chiusi e Orvieto”, Ed. Thyrus, Arronte (TR), 2006
  • E. Barni “Terre di confine tra la Toscana e l’Umbria”, Edizioni Luì, Chiusi, 2009
  • Articoli d’archivio di giornali locali e nazionali.

altre storie del territorio