Tanti modi per andare in scena: La lezione aperta ai genitori

Nei laboratori all’interno delle scuole ogni tanto ci piace proporre una lezione aperta a voi genitori. Si tratta di una lezione come le altre a cui siete invitati ad assistere. In queste occasioni alterniamo momenti di lezione a un dialogo con voi, al fine di raccontarvi il senso del lavoro e i valori che guidano il percorso teatrale.

La lezione Aperta è un momento molto importante anche per i bambini; si tratta di un primo approccio graduale al palcoscenico: per la prima volta si trovano ad agire (attori) di fronte ad un pubblico senza lo stress da prestazione che caratterizza la messa in scena di uno spettacolo

PER VOI GENITORI è un’occasione per osservare i vostri figli nel contesto scolastico, mentre si relazionano ai maestri e ai compagni nel momento di scuola ludico della lezione di teatro

PER GLI INSEGNANTI è un’opportunità di per rinsaldare il legame scuola-famiglia, fondamentale per favorire un percorso didattico armonioso e sereno.

Cena per tre macchiati

Cena per tre

Una cena per tre si intende per tre fratelli di 11 10 7 anni. Hanno apprezzato. E allora, da genitrice, ecco le ricette che mi hanno aiutata a “sfangare” la cena.

Il fritto

1 Melanzana procurata dalla mamma al mercato tagliata a fette spesse e lasciata il pomeriggio con un po’ di sale grosso sopra, così la sera ha perso acqua ed eventuale amaro. Prima di procedere alla panatura, con pane grattato e uova, tamponare le fette di melanzana al fine di asciugarle. Poi impanare e friggere in olio a circa 350°F.

Il pesto rosso più o meno
(che se vi va è consigliato speziare con i vostri sapori)

Pesto di pomodorini secchi, mandorle, parmigiano reggiano, pecorino romano, origano secco, pinoli, poco olio di girasole.

La frutta e la verdura
di Ivar Leidus

Insalatina cruda di finocchio e pompelmo, broccolo romanesco (chiamato l’alberello a tavola) cotto a microonde nel proprio vapore, insalata gentile (che non ha mangiato nessuno), mandorle sgusciate.

La tovaglietta macchiata

La tovaglietta macchiata per insegnare come, secondo il Galateo, la tavola andrebbe apparecchiata mentre tu non hai portato in tavola neanche una forchetta e non intendi farlo.

apparecchiare secondo Galateo. N.B. l’immagine è esemplificativa, di solito se vuoi apparecchiare veramente secondo Galateo dovresti mettere gli oggetti reali che trovi, nei posti giusti. Nel 2014 abbiamo realizzato due tovagliette che Ida e Lorenzo (3 e 2 anni) potessero utilizzare per mangiare alla casa dei bambini di Perugia, una scuola Montessori.

Il valore dell’esperienza che vorrei rimanesse?

Frutta, verdura e tovagliolo di stoffa!

Dipendenze

11 anni con lo smartphone.

Da Santa Lucia Ida ha ricevuto uno smartphone. Non volevo più che usasse il mio, in buona sostanza, e poi anche che avesse uno strumento per mantenere i contatti con le sue amicizie toscane senza intermediario.

Nel nostro lavoro con i bambini e nelle nostre esplorazioni ci siamo imbattuti più volte in situazioni evidenti di rapporto malsano fra bambini, adolescenti, adulti, anziani con il dispositivo elettronico nelle loro mani. Un rapporto di amore/odio piuttosto radicale con i sintomi tipici delle dipendenze/astinenze.

SmartIda

Noi abbiamo sempre lavorato con computer, ipad, iphone, smartphone, casse, dimmer, eccetera, eccetera; quindi fin dalla pancia i nostri figli hanno sempre vissuto in un ambiente elettromagnetico e dalla stimolazione audio-visiva elevata.

Quali sono le nostre strategie di fronte ad un allarme di dipendenza?

  1. Osservare e ascoltare (se no non ti accorgi degli allarmi)
  2. Osservare e ascoltare attivamente (facendo domande durante l’attività allo schermo, guardando insieme i contenuti che hanno scelto o che vengono loro proposti)
  3. Limitare l’uso in termini quantitativi
  4. Stimolare l’uso in termini qualitativi
  5. E speriamo che me la cavo